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Spumanti Oltrepò Pavese

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Spumanti Oltrepò Pavese

Casarinivini produce quattro tipologie di spumanti Oltrepò Pavese e precisamente:

Pinot spumante metodo classico: un vino spumante di qualità, rifermentato in bottiglia per circa 18 mesi, degorgiato con l’aggiunta di una liqueur preparata secondo un’antica ricetta personalizzata Stefano Casarini.

Pinot spumante millesimato: vino spumante a denominazione d’origine controllata, prodotto con metodo charmat, denominato anche metodo Martinotti.

Pinot spumante rosè: spumante brut ottenuto dalla vinificazione in rosato di uve pinot nero e spumantizzato con metodo charmat.

Moscato spumante: vino spumante dolce d.o.c. metodo charmat.

Spumanti Oltrepò PaveseI procedimenti di spumantizzazione come gli altri processi produttivi sono curati da Stefano Casarini che utilizza prevalentemente il Metodo Martinotti (o Charmat), processo più rapido del metodo classico, ma necessita di pari cure e attenzioni. Il metodo Charmat consiste nel mettere il vino di origine in contenitori capaci di sostenere elevate pressioni (autoclave), dove viene poi aggiunto il mosto concentrato o lo zucchero e i lieviti per produrre rapidamente la spuma. Quindi il vino viene separato dalle fecce ad una pressione prestabilita, per poi avviare il processo di stabilizzazione a freddo e in seguito alla filtrazione si ottiene la limpidezza richiesta. Infine si procede con l’imbottigliamento a bassa temperatura e solo dopo qualche giorno al confezionamento. Mentre per il metodo classico il procedimento è più laborioso: il vino viene imbottigliato” sporco” ovvero con le proprie fecce nobili; le bottiglie tappate con tappo a corona vengono coricate in cestoni di metallo e agitate ogni mese. Dopo circa 14 mesi le bottiglie vengono posizionate sulle pupitre e da qui si parte con la delicata operazione chiamata remuage, che consiste nella continua rotazione della bottiglia: prima rotazione di 1/8 in senso orario fino al completamento del giro, modifica inclinazione della bottiglia, seconda rotazione di 1/8 in senso antiorario, modifica inclinazione poi rotazione ¼ senso orario, poi modifica inclinazione e rotazione di ¼ in senso antiorario fino a che le fecce dei lieviti esausti (che sono stati prodotti dalla fermentazione in bottiglia) si sono depositate completamente nel tappo. L’ultima fase della lavorazione viene chiamata degorgement e consiste nel gelare il vino contenuto nel collo della bottiglia e nel togliere il tappo in modo che il deposito fuoriesca spinto dalla pressione. A questo punto la bottiglia viene rabboccata con uno sciroppo di vino e zucchero chiamato liqueur d’expedition. La personalizzazione della liqueur determina le caratteristiche degli spumanti Oltrepò Pavese.

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